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Ogni anno in Italia oltre 150.000 cani vengono abbandonati per strada. Più di 4.000 incidenti stradali sono provocati ogni anno da cani randagi.
Il randagismo non solo è un fenomeno vergognoso per una società civile, ma costituisce anche un pericolo per la sicurezza stradale.
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Diventando "amico di Paco" farai un gesto di grande generosità e solidarietà verso creature che danno tutte se stesse all'uomo, ricevendo troppo spesso in cambio sofferenze e umiliazioni.
Aiutaci ad aiutarle e a diffondere i valori dell'amore, del rispetto e della comprensione nei loro riguardi.
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sperare in un futuro più sereno. E vi saranno immensamente riconoscenti.
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Altre nostre iniziative di sensibilizzazione
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martedì, febbraio 23 2010 @ 09:04 Contributo di: Redazione Visualizzazioni: 22 |
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Qualche vigliacco ha cercato di dare fuoco alla casa di Edoardo Stoppa, il "fratello degli animali" inviato di Striscia la notizia.
Come lui stesso ha detto stasera annunciandolo in un servizio su Striscia, è la prova che chi fa del male agli animali può farlo anche agli uomini.
Speriamo che i colpevoli di questa vigliaccata vengano presi e puniti come meritano.
Diana Lanciotti e Gianni Errico hanno inviato da parte di tutti gli "amici di Paco" un messaggio di solidarietà a Edoardo, con il quale hanno collaborato nella vicenda del salvataggio del bradipo.
Continua così, Edoardo. Per migliorare il mondo ci vogliono persone coraggiose come te.
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giovedì, febbraio 18 2010 @ 12:40 Contributo di: Diana Visualizzazioni: 35 |
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Ieri nel Cremonese è stato rubato un cane da caccia. Pare che succeda abbastanza spesso, anche se di solito non se ne parla. Ma stavolta la notizia fa scalpore perché si tratta di Mardok, un supercampione pluridecorato, che varrebbe decine di migliaia di euro (!!)
Clicca su "altro" per leggere il seguito
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martedì, febbraio 16 2010 @ 10:00 Contributo di: Redazione Visualizzazioni: 27 |
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Ci limitiamo a dare la notizia così come diramata dalle agenzie di stampa. Riteniamo che lo squallore di certi personaggi non vada ulteriormente evidenziato. Il "signore" in questione ha già fatto e detto tutto quanto serve per qualificarlo.
Il co-conduttore della "Prova del cuoco" aveva spiegato come gustare al meglio "le carnine bianche" dei felini
E' arrivata la sospensione per il giornalista gastronomico Beppe Bigazzi dopo le sue dichiarazioni rilasciate a "La prova del cuoco": durante il programma, uno dei più seguiti di Rai Uno, la spalla della conduttrice Elisa Isoardi ha dato alcuni consigli su come cucinare i gatti.
Mercoledì 10 febbraio, Bigazzi aveva spiegato, ricordando una vecchia tradizione, come si fa a cucinare i felini e su come sono "molto più buoni di tanti altri animali". Lo specialista di enogastronomia ha anche aggiunto qualche dettaglio: "si teneva il gatto per tre giorni nell'acqua torrente per preparare al meglio le sue carnine bianche". Subito sono piovute su di lui e sul programma Rai numerose proteste e i Verdi hanno deciso che presenteranno un esposto contro il co-conduttore del seguitissimo programma Rai: "E' assurdo che a RaiUno si diano ricette di cucina sui gatti", ha detto Cristina Morelli, responsabile dei Diritti degli animali del partito.
"Dobbiamo ricordare a Bigazzi - ha continuato l'esponente animalista - che i gatti, come tutti gli altri 'animali d'affezione', sono tutelati dalla legge 281 del 1991 che nell'articolo 1 comma 1 recita: 'lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudeltà' contro essi, i maltrattamenti e il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente".
Nello spezzone della puntata, ritrasmesso da "Striscia la Notizia", il giornalista enogastronomico sottolineava come la carne del felino è una vera e propria "delizia". (Apcom)
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giovedì, gennaio 28 2010 @ 10:53 Contributo di: Redazione Visualizzazioni: 59 |
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Riceviamo dall''onorevole Gianni Mancuso e pubblichiamo:
Oggi il Senato ha votato l'art. 38 della legge comunitaria, che dispone la cancellazione dei limiti esistenti alla stagione venatoria.
"E' incredibile che i cacciatori (600.000) riescano a condizionare il Senato della Repubblica che rappresenta tutta la comunità nazionale (60milioni)", così esordisce l'On. Gianni Mancuso, noto per il suo impegno animalista.
La stagione venatoria è oggi compresa tra l'1 settembre ed il 31 gennaio (5 mesi)e per questo il nostro Paese è stato gravato di varie procedure di infrazione in materia di caccia. L'Europa ci contesta di cacciare troppo e male e i autorizzare troppe deroghe rispetto ad una normativa già ampia. le conseguenze dell'approvazione dell'art.38 saranno gravissime!
Potrà capitare di cacciare ad agosto, quando gli uccelli sono ancora dipendenti dai genitori oppure a febbraio, quando gli uccelli sono in piena migrazione verso i Paesi del Nord Europa, dove vanno a riprodursi.
Per fortuna alla Camera dei Deputati esiste un folto drappello di parlamentari "amici degli animali", di cui fanno parte gli Onorevoli: Mancuso, Ceccacci, Catanoso, Giammanco, Sarubbi, Mannucci, Repetti e tanti altri ancora. "E' una vergogna! Questa non è una norma degna di un Paese civile. Metteremo in atto ogni forma possibile di ostruzionismo quando il testo tornerà alla Camera" continua l'On. Gianni Mancuso.
"E' sufficiente ricordare i dati di un recente sondaggio ipsos per comprendere l'infondatezza del provvedimento approvato dal Senato: l'86% è contro il prolungamento della stagione venatoria, il 94% è contro la caccia a 16 anni, il 91% è contro l'aumento delle specie cacciabili, il 93% è contro la caccia agli uccelli migratori" conclude l'On. Mancuso.
Gli italiani chiedono maggiore tutela per gli animali e la natura; questo approccio danneggia anche i tanti cacciatori che non hanno una posizione così estremista e radicale.
La Segreteria
On. Gianni Mancuso
(Segretario XII Commissione - Affari Sociali)
«Chiediamo che questa legge non venga approvata dalla Camera. Per conservare il voto di 600.000 irriducibili che non riescono a rinunciare a impallinare esseri viventi» ha dichiarato Diana Lanciotti, fondatrice e presidente onorario del Fondo Amici di Paco, associazione nazionale per la tutela dei cani, «l'attuale maggioranza di governo perderà i voti, ben più numerosi, degli amanti degli animali e comunque della stragrande maggioranza dei cittadini che è contraria alla caccia. Ci pensino, prima di approvarla: non stiamo scherzando.»
La Lanciotti è l'autrice di un libro uscito pochi mesi fa, "Mamma storna" (Paco Editore), nel quale racconta la sua toccante esperienza di "mamma" di uno storno caduto dal nido. Una storia con la quale invita a riflettere su quanto la caccia sia iniqua e crudele. In passato, attraverso il Fondo Amici di Paco e personalmente, si è fatta più volte promotrice di appelli alle istituzioni contro la liberalizzazione della caccia.
«Per fortuna alla Camera dei Deputati» continua la Lanciotti, «c'è una schiera di parlamentari "amici degli animali", di cui fa parte l'onorevole Mancuso. E' su di loro che facciamo affidamento perché questa legge antidiluviana e insensata non passi.»
Il Fondo Amici di Paco, oltre a sostenere ogni iniziativa dell'onorevole Gianni Mancuso su questo tema, ha aderito all'appello dell'Associazione Vittime della Caccia al Presidente Berlusconi (www.vittimedellacaccia.org)
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giovedì, gennaio 28 2010 @ 04:19 Contributo di: Redazione Visualizzazioni: 101 |
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Con la pubblicazione nella G.U. n. 19 del 25 gennaio 2010, è entrato in vigore il decreto ministeriale che stabilisce i criteri per la programmazione dei percorsi formativi destinati ai proprietari dei cani.
I corsi sono finalizzati ad informare correttamente i proprietari sulle loro responsabilità, in maniera da prevenire comportamenti eventualmente pericolosi da parte dei cani.
I percorsi sono stati istituiti con l'Ordinanza del 23 marzo 2009, con cui il ministero del Lavoro, salute e politiche sociali ha indicato le misure a cui devono attenersi i proprietari e detentori di cani a tutela dell’incolumità pubblica.
Fonte: Ministero del lavoro, salute e politiche sociali
Clicca su "altro" per leggere il seguito
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mercoledì, gennaio 13 2010 @ 05:21 Contributo di: Redazione Visualizzazioni: 119 |
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In seguito alla vicenda del bradipo in vendita in un negozio denunciata lo scorso dicembre da Striscia la notizia, il Fondo Amici di Paco, dopo aver salvato il piccolo animale, ha scritto una lettera all'onorevole Martini per sostenere la sua richiesta di definire una regolamentazione della detenzione di animali esotici.
Di seguito la lettera scritta dal presidente onorario del Fondo Amici di Paco, Diana Lanciotti.
Clicca su "altro" per leggere il seguito
Per sostenere la richiesta, potete copiarla e aggiungere il testo:
"Gen.ma onorevole Martini,
condivido quanto a Lei scritto dal Fondo Amici di Paco e auspico una rapida regolamentazione della detenzione di animali appartenenti a specie esotiche delle quali non è vietata la vendita."
Firmatela e inviatela a paco@amicidipaco.it. Provvederemo a inoltrarla all'onorevole Martini.
N.B.
Il giorno dopo il ricevimento della lettera la segreteria dell'onorevole Martini si è messa in contatto con Diana Lanciotti, rassicurandola sull'interesse dell'onorevole a trovare una soluzione. Vi terremo informati. Intanto continuate a farci pervenire le vostre lettere: è importante!
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domenica, dicembre 20 2009 @ 03:39 Contributo di: Redazione Visualizzazioni: 222 |
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La storia del bradipo salvato dal Fondo Amici di Paco non è solo una vicenda di diritti degli animali, ma anche una storia piena di amore, rispetto e sentimenti.
L’arrivo del bradipo è stato un momento di grande commozione, come ha raccontato Diana Lanciotti, la fondatrice dell’associazione, che si è adoperata in prima persona perché la storia si concludesse nel migliore dei modi.
Ed ecco, nel racconto di Diana, la sua giornata di martedì 15 dicembre, quando insieme al marito Gianni si è recata al Parco Natura Viva per aspettare il bradipo che era in arrivo dalla Sicilia.
Clicca su "altro" per leggere il seguito e sul sito di Striscia la notizia http://www.striscialanotizia.mediaset.it/news/2009/12/21/news_5322.shtml
per vedere il servizio di Edoardo Stoppa
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domenica, dicembre 20 2009 @ 02:14 Contributo di: Redazione Visualizzazioni: 279 |
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Si è conclusa felicemente, come una bella favola di Natale da raccontare davanti al camino, la vicenda del bradipo in vendita di cui aveva parlato Striscia la notizia, che ieri sera ha dato l’annuncio ufficiale della sua liberazione. Ecco i retroscena e i perché di questo salvataggio da parte del Fondo Amici di Paco.
Dopo il servizio andato in onda su Striscia la notizia ieri sera, sabato 19 dicembre, è ufficiale: il bradipo tenuto in un negozio siciliano, le cui condizioni di detenzione erano state rese note da Edoardo Stoppa, ha finalmente trovato una nuova bellissima casa grazie al Fondo Amici di Paco, la nota associazione no-profit nazionale che si occupa della tutela dei cani e dei gatti abbandonati.
La notizia della bella conclusione di questa storia che ha suscitato tanta commozione e, soprattutto, tanta solidarietà da parte degli "amici di Paco" (senza i quali probabilmente il bradipo sarebbe ancora chiuso in un negozio o magari in casa di qualche persona priva delle necessarie competenze per consentirgli le ideali condizioni di vita) è stata data da Diana Lanciotti, fondatrice e presidente onorario del Fondo Amici di Paco.
Intervistata da Edoardo Stoppa, la Lanciotti ha spiegato com’è nata l’idea di salvare il bradipo e di inserirlo in un ambiente più adatto alle sue necessità.
«Quando ho visto nel servizio di "Striscia la notizia" il musino dolcissimo del bradipo, ho avuto la sensazione che guardasse me e chiedesse proprio a me di aiutarlo.»
Clicca su "altro" per leggere il seguito. E vai sul sito di Striscia la notizia http://www.striscialanotizia.mediaset.it/news/2009/12/21/news_5322.shtml
per vedere il filmato
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sabato, dicembre 19 2009 @ 11:36 Contributo di: Redazione Visualizzazioni: 161 |
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Finalmente, dopo il servizio andato in onda stasera su Striscia la notizia, con l'intervista a Diana Lanciotti, presidente onorario del Fondo Amici di Paco, possiamo svelare tutti i particolari della vicenda del bradipo salvato dal Fondo Amici di Paco in seguito alla denuncia da parte di Striscia la notizia.
Finora non l'avevamo fatto per lasciare a Edoardo Stoppa di Striscia l'onore di dare ufficialmente la notizia della bella conclusione di questa storia che ha suscitato tanta commozione e, soprattutto, tanta solidarietà da parte degli "amici di Paco", senza i quali probabilmente il bradipo sarebbe ancora chiuso in un negozio o magari in casa di qualche persona priva delle necessarie competenze per consentirgli le ideali condizioni di vita.
Grazie a Striscia la notizia e grazie a tutti gli "amici di Paco"!
A domani con nuove foto del bradipo.
Per saperne di più leggete tutta la notizia.
Clicca su "altro" per leggere il seguito
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