Come anticipato sul numero 26 di “Amici di Paco” e su questo sito, in seguito a una decisione della Commissione Europea del 26 novembre 2003, dal 3 luglio 2004 sarebbe stato necessario uno speciale passaporto per gli spostamenti degli animali da compagnia tra gli Stati membri dell’Unione europea.
Il passaporto dovrà includere informazioni dettagliate sulle vaccinazioni antirabbiche e tutte le informazioni sullo stato di salute dell’animale viaggiante. Ma a causa della difficoltà a far avere in tempo i passaporti ai veterinari dei vari Paesi europei, la data d’introduzione è stata spostata al 1° ottobre, come potete leggere nella notizia Reuters che segue.Rimandato a ottobre il passaporto europeo per gli animali domestici
BRUXELLES (Reuters) – I proprietari di animali domestici potranno prendersi cura dei loro gatti e cani in vacanza all’estero questa estate, anche se non avranno il passaporto come richiesto secondo le normative Ue. Lo ha riferito oggi la Commissione europea.
Dal 3 luglio, i proprietari di animali dovrebbero infatti disporre di un passaporto per i loro amici a quattro zampe per attraversare i confini dell’Unione europea, rimpiazzando il certificato veterinario che attesta che l’animale è stato vaccinato contro la rabbia.
Ma molti paesi nel blocco delle 25 nazioni non sono riusciti a fornire un sufficiente numero di passaporti ai veterinari, diffondendo il timore che gli animali non avrebbero avuto il permesso di viaggiare quest’estate.
La nuova scadenza per l’applicazione della legge è stata posticipata al primo ottobre, ha detto la Commissione. I certificati dei veterinari continueranno ad essere usati fino ad allora.
“I proprietari di animali non devono soffrire perché le autorità nazionali non sono riuscite ad implementare la legislazione nel tempo giusto”, ha detto il commissario Ue per la protezione dei consumatori e della salute David Byrne in una nota.

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