In seguito alla vicenda del bradipo in vendita in un negozio denunciata lo scorso dicembre da Striscia la notizia, il Fondo Amici di Paco, dopo aver salvato il piccolo animale, ha scritto una lettera all’onorevole Martini per sostenere la sua richiesta di definire una regolamentazione della detenzione di animali esotici. Di seguito la lettera scritta dal presidente onorario del Fondo Amici di Paco, Diana Lanciotti. Clicca su “altro” per leggere il seguito Per sostenere la richiesta, potete copiarla e aggiungere il testo: “Gen.ma onorevole Martini, condivido quanto a Lei scritto dal Fondo Amici di Paco e auspico una rapida regolamentazione della detenzione di animali appartenenti a specie esotiche delle quali non è vietata la vendita.” Firmatela e inviatela a paco@amicidipaco.it. Provvederemo a inoltrarla all’onorevole Martini. N.B. Il giorno dopo il ricevimento della lettera la segreteria dell’onorevole Martini si è messa in contatto con Diana Lanciotti, rassicurandola sull’interesse dell’onorevole a trovare una soluzione. Vi terremo informati. Intanto continuate a farci pervenire le vostre lettere: è importante!Gent.ma onorevole Martini, in relazione alla vicenda del bradipo denunciata in dicembre da Striscia la notizia, immagino che Lei abbia appreso dai media e dal nostro ufficio stampa che la vicenda, almeno per quel singolo esemplare, si è conclusa felicemente. Infatti la nostra associazione, grazie alla generosità dei nostri sostenitori, ha riscattato il bradipo e l’ha affidato a una struttura che gli garantisce condizioni ottimali di vita (tutte le informazioni sono sul nostro sito www.amicidipaco.it ). Purtroppo, non essendoci una legislazione che vieta la commercializzazione di specie esotiche non protette dal CITES, il bradipo poteva essere venduto. E’ per questo motivo che mesi di proteste e denunce da parte di associazioni e privati cittadini non avevano sortito nessun effetto. Quando il caso è arrivato in tv grazie a Striscia la notizia (noi stessi ne siamo venuti a conoscenza in quell’occasione) ci siamo resi conto che non solo il bradipo non viveva in condizioni idonee, ma il pericolo era che chiunque potesse acquistarlo e detenerlo in condizioni anche peggiori. Era necessario agire in fretta, e dopo aver valutato ogni possibilità siamo giunti alla conclusione che l’unico modo per salvarlo era riscattarlo. Dopo due settimane, il bradipo faceva ingresso nella sua nuova casa, da noi individuata come la struttura più adatta: il Parco Natura Viva di Bussolengo, dove il piccolo è stato introdotto in un’ampia serra tropicale che riproduce il suo habitat. Essendo infatti nato in cattività non era possibile pensare di reinserirlo in natura. Con il nostro gesto abbiamo anche voluto sottolineare che gli animali esotici non possono essere detenuti in condizioni non adatte alla loro natura. Siamo felici di aver potuto contribuire al buon esito di questa vicenda, però siamo preoccupati per tutti gli altri animali esotici che si trovano nelle stesse condizioni. So che Lei, come noi colpita dalla vicenda del bradipo, ha dato mandato alla Direzione Generale competente del Ministero di convocare una riunione di coordinamento tra il Ministero della Salute, il Ministero dell’Ambiente e Tutela del territorio e il Corpo Forestale dello Stato per regolamentare la detenzione di animali appartenenti a specie esotiche delle quali purtroppo non è vietata la vendita. La notizia ci fa ben sperare, poiché sappiamo quanto Lei abbia a cuore il benessere degli animali. A nome della nostra associazione, dei nostri sostenitori e di tutte le persone che hanno seguito la vicenda con trepidazione, Le esprimo perciò il nostro apprezzamento circa questa Sua iniziativa che ci auguriamo possa sfociare al più presto in una definitiva regolamentazione della materia. Siamo a Sua disposizione con la nostra esperienza e Le saremo grati se vorrà tenerci al corrente delle decisioni che verranno prese. Con i più cordiali saluti e auguri di buon lavoro Diana Lanciotti presidente onorario Fondo Amici di Paco

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