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È in pieno svolgimento la 22a edizione della Campagna Antiparassiti del Fondo Amici di Paco, l’iniziativa più importante e impegnativa per aiutare i canili e i gattili a mantenere in salute i loro ospiti e favorirne le adozioni. Diana Lanciotti, la fondatrice del Fondo Amici di Paco, ricorda l’importanza di sostenere un’associazione che aiuta decine di rifugi in tutta Italia e spiega il concetto che sta alla base della campagna “Sbarriamogli la strada”.

Per il ventiduesimo anno, il Fondo Amici di Paco, associazione nazionale per la tutela degli animali, promuove la Campagna Antiparassiti, un’attività estremamente complessa e impegnativa che, attraverso la donazione ai rifugi di prodotti antiparassitari, ha come obiettivo la salute e il benessere dei cani e dei gatti ospitati per favorirne le adozioni.
Il 2024 è per il Fondo Amici di Paco il ventisettesimo anno di attività a favore dei cani e dei gatti senza famiglia, un impegno che pone l’associazione tra le più attive e apprezzate nel settore del volontariato. L’associazione, fondata nel 1997 da Diana Lanciotti e dal marito in nome del trovatello adottato al canile di Verona nel 1992, è stata la prima a occuparsi concretamente di randagismo facendo conoscere la portata di un fenomeno poco noto ma molto diffuso e favorendo la crescita dei valori di amore e comprensione verso tutte le specie viventi.

Ideata, organizzata e coordinata come sempre da Diana Lanciotti, la campagna è in pieno svolgimento. Ce ne parla la stessa Diana:

«Da ventidue anni la Campagna Antiparassiti è l’attività caratterizzante del Fondo Amici di Paco, quella che ci distingue per la quantità di prodotti antiparassitari donati a decine di rifugi in tutta Italia, alcuni di associazioni importanti, ben più della nostra, con una prevalenza nelle regioni del Centro Sud e nelle isole maggiori. Le realtà che aiutiamo sono le più disparate: dalla piccola struttura che ospita poche decine di cani e gatti, fino ai rifugi che ospitano dai 300 ai 600 cani e centinaia di gatti. Realtà spesso sconosciute nella loro reale grandezza. E non mi riferisco solo alle dimensioni o alla gravità dei problemi, ma soprattutto all’impegno e alla passione che spingono i volontari a dedicare una parte importante della propria vita ad animali che senza di loro non avrebbero un futuro. Chi non ha mai visitato un rifugio non può rendersi conto dell’enormità dei problemi, della sofferenza, delle crudeltà perpetrate verso tante creature indifese. Grazie alla Campagna Antiparassiti, che impedisce l’insorgere di gravi malattie, permettiamo a tanti cani e gatti abbandonati di mantenersi sani e di trovare una famiglia che li ami come meritano.»

È un’attività molto impegnativa, che assorbe tempo ed energie per dodici mesi l’anno.

«La Campagna Antiparassiti è molto complessa, perché consiste nella raccolta delle domande d’aiuto da parte dei rifugi, la richiesta di preventivi ai fornitori, il ricevimento della merce. la preparazione dei pacchi e la spedizione degli stessi. Detta così sembra facile, ma è davvero un lavoro immane, soprattutto se consideriamo che siamo tutti volontari. Il tutto, tenendo conto che le risorse sono sempre insufficienti per soddisfare le necessità di tutti i 50 rifugi che anche quest’anno aspettano il nostro aiuto

L’emergenza attualmente riguarda soprattutto l’acquisto degli antiparassitari per i gatti.

«Basti pensare che per i soli gatti (ne aiutiamo diverse migliaia nei vari rifugi e nelle colonie feline), abbiamo appena ricevuto un preventivo di spesa di 30 mila euro, che basterà a coprire soltanto i prossimi tre mesi. Una cifra che attualmente non abbiamo, e che potremo raggiungere solo se i nostri sostenitori ci daranno una mano. Oltretutto stiamo parlando di una somma che servirà per 3 mesi, ma va detto che noi aiutiamo i rifugi per almeno 6 mesi, cioè per tutta la stagione “calda”. In alcuni casi, dove i parassiti imperversano anche nelle stagioni di mezzo, copriamo tutto l’anno.»

L’appello va quindi rivolto a tutti gli “amici di Paco”.

«Sì, sperando di far capire l’importanza di continuare ad aiutarci. Negli ultimi anni stiamo assistendo a uno strano fenomeno, per cui anche gli abituali sostenitori del Fondo Amici di Paco optano per fare donazioni dirette ai rifugi. È encomiabile, però antieconomico. Mi spiego, e sarò diretta, senza giri di parole: è importante capire che i 10 euro dati al singolo rifugio valgono meno, molto meno, dei 10 euro dati al Fondo Amici di Paco. Acquistando migliaia di dosi di antiparassitari da donare a decine di rifugi, per le aziende e i grossisti siamo dei “grandi clienti” ai quali vengono riservate condizioni molto più vantaggiose di quelle che spunterebbe il singolo rifugio che comprerebbe qualche decina o poche centinaia di dosi. È una semplice legge di mercato, se vogliamo così definirla: chi compra grandi quantità di un prodotto ottiene sempre degli sconti maggiori rispetto a chi compra poco. Ciò significa che quei famosi 10 euro, con cui il singolo rifugio farebbe poco o niente, sommati a tutti gli altri 10 euro dati al Fondo Amici di Paco ci permettono di aiutare non solo “quel” rifugio, ma decine di rifugi. Quindi l’invito che faccio ai nostri sostenitori è di continuare a sostenere la nostra Campagna antiparassiti, a beneficio non di uno, ma di almeno 50 rifugi. Dico “almeno” perché quasi quotidianamente riceviamo nuove richieste e vorremmo poterle soddisfare. Per me è una grossa sofferenza dover dire di no.»

Diana insiste anche sulla prevenzione.

«Prevenzione non solo delle malattie, tramite gli antiparassitari, ma anche delle nascite, tramite sterilizzazione. Continuare a far nascere cani e gatti per poi disfarsene è una crudeltà e in più crea questo giro vizioso di abbandoni, rifugi strapieni e cifre ingenti per mantenere animali che non dovrebbero nascere, impedendo di utilizzare quelle risorse per salvare, invece, tante vite umane. Una scelta sempre difficile, dolorosa, ingiusta.»

A supporto dell’attività sul campo, anche quest’anno la campagna del Fondo Amici di Paco “Sbarriamogli la strada” spiega l’importanza di “sbarrare” l’ingresso ai parassiti portatori di gravi malattie. Diana Lanciotti, che è l’ideatrice della campagna come di tutte le campagne dell’associazione realizzate gratuitamente dalla Errico & Lanciotti, l’agenzia di marketing, comunicazione, editoria di cui Diana è contitolare e direttore creativo, ce ne spiega gli obiettivi:

«Chi non ha mai visitato un rifugio non può rendersi conto di quanti siano i problemi da affrontare, e quanto sia grande e ingiusta la sofferenza di tutte quelle creature trattate alla stregua di scarpe vecchie da buttare, se non peggio. Con “Sbarriamogli la strada” spieghiamo la necessità di “sbarrare la strada” ai parassiti che sono la principale causa di malattie e una vera e propria minaccia non solo per gli animali di casa, ma soprattutto per quelli costretti a vivere in cattività.»

Per fortuna rispetto al passato sono stati fatti grandi progressi, grazie soprattutto all’opera partita ventisette anni fa da questa piccola ma attivissima associazione che per prima ha fatto conoscere al mondo la crudeltà dell’abbandono.

«Abbiamo fatto passi da gigante, in questi ventisette anni. Oggi tutelare gli animali e il loro benessere non è più considerata una stramberia da animalisti fanatici. Certo, ci sono ancora tanti cambiamenti da fare, tanti pregiudizi da superare. Come quello verso la sterilizzazione, indispensabile per evitare la nascita di cucciolate indesiderate. Quasi ogni giorno nei rifugi arrivano intere cucciolate strappate alle madri e abbandonate senza curarsi della fine, spesso terribile, che faranno. Perciò i rifugi sono in condizioni di perenne emergenza. È un costo sociale enorme dover mantenere tutti quegli animali, che costringe a impegnare risorse per rimediare a questo fiume inarrestabile di nuove nascite, distogliendo aiuti da altre emergenze.»

Diana Lanciotti, lo ricordiamo, è anche consulente di marketing e comunicazione, giornalista (direttore editoriale della rivista “Amici di Paco”) e scrittrice, con all’attivo ventiquattro libri, il cui ricavato è devoluto al Fondo Amici di Paco. Per far conoscere la realtà dei rifugi a chi non ha la possibilità o il coraggio di entrarci, Diana ha pubblicato il suo secondo libro fotografico sul rifugio Fratelli Minori di Olbia: Cuori grandi così, un fotoracconto che rende omaggio agli angeli dimenticati dietro le sbarre e a tutti gli angeli umani che si prendono cura di loro. I diritti d’autore sono utilizzati dal Fondo Amici di Paco per finanziare la creazione di un’area dedicata ai gatti disabili ospitati al rifugio in seguito a incidenti o malattie. Diana ha già versato una cifra consistente al rifugio per l’inizio lavori.

Cogliete anche voi l’occasione per fare qualcosa di concreto contro l’abbandono: sostenete la Campagna Antiparassiti del Fondo Amici di Paco per aiutare tanti cagnolini e tanti mici sfortunati a trovare una famiglia da amare.

Come potete contribuire:

– tramite c/c bancario IT44P0503454463000000045840 intestato a Fondo Amici di Paco, Banco BPM, Ag. Desenzano d/G
– tramite conto corrente postale 15085251 intestato al Fondo Amici di Paco
– sul sito www.amicidipaco.it (con carta di credito o Paypal).
N.B. Inviate per fax (030 5109170) o email (paco@amicidipaco.it) copia della ricevuta postale o bancaria. SPECIFICATE SEMPRE: “CAMPAGNA ANTIPARASSITI”.
Le offerte al Fondo Amici di Paco sono detraibili.

 

Due parole sul Fondo Amici di Paco
Il Fondo Amici di Paco, fondato nel 1997 da Diana Lanciotti con il marito Gianni Errico in seguito all’adozione di Paco al canile, è una delle associazioni no-profit più attive a livello nazionale, sia sotto l’aspetto degli aiuti concreti ai rifugi che quello della sensibilizzazione. Sin dalla nascita, ha portato all’attenzione di istituzioni, media e cittadini le problematiche dei cani e dei gatti abbandonati rendendo noto il fenomeno del randagismo, un tempo ignorato.
Grazie a numerose campagne di sensibilizzazione (come quella di Natale: “Non siamo giocattoli, non regalarci a Natale”, o quella estiva: “Non abbandonare il tuo cane. Lui non ti abbandonerebbe mai”, o quella di Pasqua “Buona Pasqua anche a loro”, tutte realizzate gratuitamente dall’agenzia Errico & Lanciotti), ha saputo aprire la strada a una nuova coscienza nei riguardi degli animali e favorito la nascita di molte altre associazioni impegnate a difenderli, tanto che occuparsi dei diritti e del benessere degli animali è diventato un impegno diffuso e riconosciuto da tanti. In nome e nel ricordo di Paco, scomparso nel 2006, il Fondo Amici di Paco prosegue le sue attività sia nella direzione della sensibilizzazione che degli aiuti concreti ai rifugi che accolgono i cani e i gatti abbandonati. Non avendo spese di gestione (di cui si fanno carico i due fondatori), l’associazione può devolvere l’intero ricavato delle somme raccolte grazie alla generosità dei suoi sostenitori che da tutta Italia appoggiano le iniziative a favore degli animali più bisognosi.

Diana Lanciotti, pubblicitaria, giornalista e fondatrice del Fondo Amici di Paco, è particolarmente nota per i suoi libri sugli animali. Per chi ama i gatti: “C’è sempre un gatto-Dodici (g)atti unici con finale a sorpresa” e “La gatta che venne dal bosco”, storia piena di ironia, emozione e magia. Gli amanti dei cani la conoscono per la quadrilogia di Paco: “Paco, il Re della strada”, “Paco. Diario di un cane felice”, “In viaggio con Paco” e “Paco, il simpatico ragazzo”, bestseller che hanno per protagonista Paco, il trovatello testimonial del Fondo Amici di Paco. Grazie ai libri fotografici “I miei musi ispiratori”, “Occhi sbarrati”, “Mostri canini” e “Cuori grandi così” si è fatta apprezzare anche come fotografa. In “Mamma storna” ha narrato la storia vera di un piccolo storno caduto dal nido. “Boris, professione angelo custode” è stato definito “la più toccante testimonianza d’amore per i cani”. Unendo i temi a lei cari, amore, mare, animali, ha scritto “Black Swan-Cuori nella tempesta”, “White Shark-Il senso del mare”, “Red Devil-Rotte di collisione” e “Silver Moon-Lo stregone del mare”, romanzi d’amore e di mare con i quali ha inaugurato il filone del “romanticismo d’azione”. Con il giallo vegetariano “La vendetta dei broccoli” ha aperto un importante dibattito sulle scelte alimentari. “L’esperta dei cani”, “I cani non hanno colpe” e “Ogni gatto è un’isola” sono dedicati al tema della comprensione dei nostri animali, al quale si dedica dal 2008 sulla rivista “Amici di Paco”. In “Cara Diana ti scrivo” ha raccolto 22 anni di corrispondenza con gli “amici di Paco” ma non solo. “Antivirus. Emergere dall’emergenza”, “Guariremo solo se…” e “Libera mente” si occupano di tematiche politiche e sociali con un approccio “fuori dal coro”. Titolare dell’agenzia Errico & Lanciotti, che firma gratuitamente la comunicazione del Fondo Amici di Paco, è direttore responsabile della rivista Amici di Paco e direttore editoriale di Paco Editore. Vive in Sardegna e sul lago di Garda con il marito, due cani e cinque gatti. Il suo sito è www.dianalanciotti.it.

Per informazioni, adesioni o per richiedere la rivista “Amici di Paco”:
Fondo Amici di Paco tel. 030 9900732, paco@amicidipaco.it, www.amicidipaco.it
Per devolvere il 5×1000 al Fondo Amici di Paco per aiutare tanti animali in difficoltà il codice fiscale è: 01941540989

Simona Rocchi
ufficio stampa Fondo Amici di Paco
simona@amicidipaco.it

 

https://www.dianalanciotti.it/campagna-antiparassiti-fondo-amici-di-paco-conclusa-la-21a-edizione/

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