COMUNICATO STAMPA AMVI RABBIA SILVESTRE IN FRIULI, RACCOMANDAZIONI DOPO IL PRIMO CASO IN UN CANE E’ vivamente raccomandato che i cani al seguito di persone dirette verso la provincia di Udine siano stati vaccinati preventivamente contro la rabbia da almeno 21 giorni. E’ vivamente sconsigliato di introdurre cani non vaccinati nello stesso territorio. (Cremona, 3 luglio 2009)

A seguito dell’ulteriore verificarsi in Friuli Venezia Giulia di casi di rabbia silvestre, con il coinvolgimento da ultimo anche di un cane, la Direzione Generale di Sanità Animale e del Farmaco Veterinario del Ministero della Salute ha diffuso questo pomeriggio una nota di aggiornamento e di raccomandazioni. In attesa dell’emanazione di un apposito provvedimento ministeriale, la Direzione Generale di Sanità Animale e del Farmaco Veterinario, raccomanda fortemente che i cani provenienti dal rimanente territorio regionale e nazionale al seguito di persone dirette verso la provincia di Udine siano stati vaccinati preventivamente contro la rabbia da almeno 21 giorni e sconsiglia fortemente di introdurre cani non vaccinati nello stesso territorio. Nella provincia di Udine si contano 19 casi di rabbia silvestre, l’ultimo dei quali ha coinvolto per la prima volta un animale domestico, un cane bassotto di proprietà del Comune di Osoppo, morto il 18 giugno scorso. L’Azienda per i Servizi Veterinari n. 3 Alto Friuli ha già disposto la vaccinazione antirabbica precontagio da effettuarsi obbligatoriamente sugli animali domestici al pascolo e sui cani che devono essere tenuti obbligatoriamente al guinzaglio. Inoltre, è stata proibita sullo stesso territorio la caccia con i cani. I medici veterinari italiani sono informati dell’evoluzione della situazione che delle misure sanitarie tempestivamente adottate sia dai Servizi veterinari della Regione Friuli Venezia Giulia sia dalla competente Direzione ministeriale. Le misure disposte dalle autorità regionali e ministeriali sono volte ad escludere il più possibile ogni rischio di contagio nel territorio interessato e particolarmente nelle zone di confine con la Slovenia e l’Austria. Ufficio Stampa ANMVI Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani http://www.anmvioggi.it/

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