Chiusa stagione venatoria, 37 morti e 83 feriti fra gli umani.

Finita finalmente la stagione della caccia, una delle barbarie che ancora insanguinano le coscienze degli umani. Ecco un bilancio di com’è andata.E’ di 37 morti e 83 feriti il bilancio della stagione di caccia 2005-2006 iniziata lo scorso settembre e conclusasi ieri. E a finire nel mirino delle delle doppiette per errore anche molti non cacciatori, uno e’ rimasto ucciso e 14 feriti.
Il bilancio e’ tragico anche per quanto riguarda gli animali, le specie piu’ colpite sono sopratutto quelle dello sparviere, della poiana e del gheppio. La specie piu’ sfortunata e’ stata la Poiana (41 esemplari abbattuti), poi il Gheppio (33) e lo Sparviere (24). 113 in totale sono stati i rapaci colpiti tra rapaci diurni e notturni tra cui specie rare come Biancone, Falco pellegrino, Aquila minore. La Lega Italiana Protezione Uccelli ha ‘accolto’ quest’anno circa 200 animali feriti da armi da fuoco, 50 specie di uccelli di cui 36 appartenenti a specie protette. Particolarmente difficile e’ stata la situazione nella zona di Brescia dove dove la LIPU ha sequestrato nei due mesi autunnali oltre 5.000 trappole per la cattura di pettirossi, scriccioli e altri piccoli uccelli. In base ai dati della Lega Abolizione Caccia,i cacciatori italiani sono passati da 1.700.000 dei primi anni ottanta agli 800mila attuali.
31 gennaio – Roma
(Con/Pe/Adnkronos)

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