Libera mente – Diana Lanciotti

16,90 

Come allenare la mente e (l’anima) a liberarsi dal pensiero unico dominante

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Descrizione

Mi occupo di comunicazione da quasi 40 anni e, per mia sfortuna (non è poi così comodo continuare a farsi domande, voler vedere cosa si nasconde dietro le facciate, anziché accontentarsi della versione ufficiale e aderire obbedienti al Pensiero Unico Dominante), ho affinato il senso della diffidenza: quando tutto il racconto va verso una sola direzione, vado a cercare orme di verità anche nella direzione opposta (…) Mai come nei momenti di crisi ci viene in soccorso la fede. Per vivere, abbiamo bisogno di credere in qualcosa di trascendentale, e che sia dentro di noi o sopra di noi non ha importanza. La fede in noi stessi o in Dio ci aiuta ad affrontare le difficoltà, a non abbandonare la speranza, a sentirci più forti e capaci di superare le fasi più buie della nostra esistenza. Oltre a sperare, davanti ai fatti che incidono sulla nostra vita è però importante capire. Capire che cosa succede intorno a noi, come nascono e come si possono evolvere gli eventi che coinvolgono e talvolta sconvolgono il mondo.”
Così scrive Diana Lanciotti nella prefazione del suo ventitreesimo libro, una nuova prova di indipendenza di pensiero e libertà dalle linee editoriali imposte ai giornalisti che collaborano con le testate più diffuse.
L’informazione ha un ruolo fondamentale nell’aiutarci a comprendere e analizzare i fatti. In un mondo globalizzato e in prevalenza democratico dovrebbe essere molto facile reperire le informazioni e metterle a confronto per poter elaborare una propria opinione. Invece, più andiamo avanti più l’informazione si va standardizzando, omologando. Le notizie ci giungono in abbondanza, ma sono caratterizzate da una sconsolante omogeneità. Come se la fonte che le produce fosse solo una e sempre la stessa.
Davanti alle grandi tragedie come la pandemia e, ora, la guerra, il pensiero critico è guardato con diffidenza, dileggiato, osteggiato. Sia che si parli di emergenza sanitaria che di guerra, l’informazione è univoca, non ammette dibattito e dissenso ma isola coloro che esprimono dubbi sulla “narrazione ufficiale”.
Questo libro, il terzo sull’argomento scritto da Diana Lanciotti, giornalista esperta di comunicazione, ci insegna ad allenare la mente a discernere le notizie vere da quelle false, l’informazione pilotata da quella indipendente, oggi sempre più rara. Per essere protagonisti della Storia e non lasciare che a scriverla siano sempre gli altri.

198 pagine

Il ricavato dei libri di Diana Lanciotti (compresi i diritti d’autore) è devoluto al Fondo Amici di Paco per aiutare gli animali senza famiglia.