Inviato: Dom Nov 01, 2009 11:48 am Oggetto: Articolo Venerdì della Repubblica su Mamma storna
Venerdì ho letto l'inserto di Repubblica e ho trovato un articolo su "Mamma storna", il nuovo libro di Diana. Lo stavo leggendo, il libro, anzi me lo stavo gustando ma l'articolo... mi ha rovinato il pranzo.
A parte alcune parti i cui non mi sono ritrovata e che non corrispondono a quanto scritto nel libro, ho letto di una "triste conclusione". Mi è venuto un tuffo al cuore. Ero quasi alla fine e quasi mi è venuto da smettere di leggerlo. Ma mi sono fatta forza e sono arrivata alla fine. E mi sono resa conto che non è affatto una triste conclusione.
Ma mi dico, ma chi ha scritto quell'articolo l'ha letto il libro? Ma come si fa a fare illazioni del genere rovinando tra l'altro il gusto della lettura a chi non l'ha ancora letto o lo sta leggendo?
Sono stupita e non so darmi una spiegazione. Comunque il libro, anche se le ultime pagine per questo motivo le ho lette con il cuore in gola temendo il peggio, è splendido. Come tutti i libri di Diana, del resto.
Ciao
Ehi, Giusy, anch'io l'ho letto quell'articolo e ho pensato le stesse cose. Io fortunatamente il libro (splendido) l'avevo già letto tutto e perciò non mi sono lasciata spaventare però ci sono rimasta male e anch'io ho pensato che per scrivere determinate inesattezze su un giornale o non si è letto il libro o non lo si è capito! Purtroppo dei giornalisti non ho questa grande opinione e non mi meraviglio più di niente.
Approfitto per ripetere pubblicamente i miei complimenti a Diana alla quale ho scritto un messaggio personale per dirle quanto MAMMA STORNA mi è piaciuto. Sarà il mio regalo di Natale per tutti.
Saluti a tutti
Ma allora non sono il solo a pensarla così!!! Anch'io ho letto l'articolo sull'inserto della Repubblica e ho avuto diverse perplessità in paticolar modo quando alla fine ho letto che la storia di Oreste ha una "triste conclusione". Io non l'ho trovata per niente triste, solo commovente e con dentro tanta speranza. Quasi quasi scrivo alla redazione di Repubblica per domandare perché hanno scritto una recensione così strana o dovrei dire fasulla.
La penso esattamente come voi dopo aver letto l'articolo su Venerdì di Repubblica. Vi dirò che sono proprio indignata perché quell'articolo penalizza il bellissimo libro di Diana e lo mette sotto una luce sbagliata: voglio dire che se qualcuno non ha ancora letto il libro, leggendo quell'articolo non gli viene davvero voglia di leggerlo, anche perché lo sappiamo tutti che i finali tristi piacciono davvero a pochi. Quindi quell'articolo farà comprare meno libri ed è una cosa decisamente grave non solo perché è un libro che dovrebbero leggere tutti, ma anche perché il ricavato viene usato per fare beneficenza. Come Raul anch'io voglio scrivere alla redazione per protestare per aver presentato Mamma storna in un modo così sbagliato.
A Diana tutti i miei più sinceri complimenti per aver scritto questo piccolo capolavoro. Una storia che quando l'hai finita ti lascia dentro un grande insegnamento.
Io non ho letto l'articolo (non compro MAI Repubblica) ma ho letto il libro Mamma storna. Prima io e poi mia moglie. Dopo aver letto tutti i libri di Diana eravamo proprio curiosi di sapere che cosa avesse saputo scrivere questa volta su di un argomento decisamente insolito.
Entrambi ce lo siamo goduto pagina per pagina ridendo e commuovendoci. Siamo dell'idea che si tratti di un libro dolcissimo e tanto allegro. Non riusciamo assolutamente a capire come si possa parlare di triste conclusione e se così hanno scritto hanno detto una grossa corbelleria o si sono presi una grossa cantonata a danno del libro. Infatti come dice Rossella molti lettori non lo compreranno dopo aver letto su quel giornale che ha un finale triste. Ma lo dico e lo ripeto, Mamma Storna non ha assolutamente un finale triste.
La mia stima nella classe dei giornalisti scende definitivamente a zero.
Visto che la verità sta a certi giornalisti come il profumo a una discarica, come minimo bisognerebbe smettere di comprare giornali che la verità la distorcono d'abitudine...
Cari amici, vi ringrazio molto per quanto mi scrivete, ma è tutto a posto. In questi giorni ho ricevuto diverse mail da lettori che sono rimasti un po' perplessi alla lettura dell'articolo del Venerdì di Repubblica. Vorrei precisare innanzitutto che l'articolo non era una recensione, ma prendeva spunto da ciò che è successo a me con Oreste per dare una serie di consigli.
Il libro non è stato letto dal redattore dell'articolo in questione, come ho spiegato rispondendo a una lettera che ho ricevuto sull'argomento e che ho pubblicato sul mio sito. Credo che nella risposta che ho dato a Fabiana troverete anche la spiegazione di tutto quanto è successo.
La lettera è pubblicata sul mio sito www.dianalanciotti.it , nella rubrica "La posta di Diana" insieme alla mia riposta.
Grazie di cuore a tutti e un carissimo saluto
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